VANTAGGI FISCALI ED ECONOMICI
I conto è presto fatto. Se 5,20 euro per pasto vi fossero riconosciuti come indennità in busta paga, considerando oneri previdenziali e Irpef, ve ne rimarebbero in tasca esattamente 3,19 (le detrazioni possono variare a seconda del contratto di lavoro nazionale della categoria). Con il buono pasto, invece, purché di importo inferiore ai 5,29 euro, il valore nominale del buono corrisponde esattamente ai soldi che vi vengono erogati e che potete spendere. In pratica, i buoni pasto sono per il lavoratore un’integrazione di reddito netta.
Schema per vantaggio Buoni pasto
I VANTAGGI DELLA SCELTA
Non solo il valore del buono corrisponde esattamente ai soldi vi vengono in tasca, senza alcuna detrazione fiscale. Quei soldi, con REPAS, siete anche liberi di spenderli in una grande varietà di esercizi commerciali: tavole calde, bar, trattorie, ristoranti, ma anche supermercati dove fare la spesa. È facile valutare l’impatto che questo può avere in bilancio domestico: i buoni pasto sono davvero una forma di risparmio intelligente!
I VANTAGGI DELLA QUALITÀ
Nell’attività di affiliazione, Repas cerca sempre di selezionare gli esercizi che si distinguono per la qualità e la convenienza dell’offerta. Questi esercizi selezionati vengono raccolti in una brochure tecnica che viene messa a disposizione degli utilizzatori (a breve anche su questo sito).
AVVERTENZE E RACCOMANDAZIONI
Nell’utilizzo del buono pasto è importante osservare alcune norme fondamentali.
In buono pasto non è cedibile, né cumulabile. Non può essere convertito in denaro, né commercializzato: non potete quindi chiedere all’esercente un resto in contanti.
Il buono pasto deve essere datato e sottoscritto, ed utlizzato esclusivamente per il servizio sostitutivo di mensa presso la rete degli esercizi appositamente convenzionati.
